Mignottocrazia II

mignotte.jpgPaolo Guzzanti ha scritto un l i b r o intitolato “Mignottocrazia”. Non lo abbiamo letto, ma pensiamo, anche in base ai commenti uditi nelle varie trasmissioni televisive, che tratti del commercio di “gnocca” che la politica Berlusconiana ha fatto in questi anni promuovendo ad incarichi istituzionali belle fanciulle per meriti non propriamente politici. Insomma un po’ come ai tempi di quel pazzo dell’imperatore Caracalla che fece senatore di Roma il proprio cavallo.

Anche noi avevamo scritto un articolo con lo stesso titolo nel Dicembre del 2009 e non pensiamo che Guzzanti ci abbia rubato il titolo da un articolo di cui, probabilmente, non era a conoscenza. Noi vogliamo invece riprendere il titolo per parlare di un altro aspetto che riguarda sempre il commercio mignottaro e cioè la compravendita di deputati e senatori che si vendono come le puttane per un po’ di soldi e cambiano casacca tradendo il mandato dei loro elettori che li hanno eletti per tutti altri scopi da quelli cui essi vanno ad approdare. Lo spettacolo che il parlamento ha offerto in questi ultimi giorni di crisi del governo, quando Berlusconi, in affanno per il timore di non avere la fiducia e di dovere andare sotto processo per i tanti reati commessi ha sguinzagliato i suoi “mercanti e mercantesse di vacche” alla compera di coscienze ( inesistenti), è stato di uno squallore senza precedenti! Sgombriamo subito il campo dagli equivoci: chiunque è padrone di cambiare idea, ma quando questo viene fatto passando nel campo diametralmente opposto oppure nell’arco di poche ore ed in concomitanza con promesse di denaro o di nomine nelle liste elettorali ( perché con questa legge elettorale di questo si tratta..), allora è inutile che i parlamentari transfughi si arrampichino sugli specchi per giustificare il loro vendersi come il risultato di una macerata crisi di coscienza perché si tratta di semplice e chiara prostituzione morale! La cosa non ci sorprende più di tanto perché la nostra età e la storia ci hanno insegnato quanto l’animo umano sia vile, opportunista, mercenario e mignottaro e basterebbe ricordare cosa avvenne alla caduta del Fascismo ed i milioni di Italiani che gettarono alle ortiche la camicia nera che avevano ostentato sino al giorno prima diventando, sotto le forme più diverse, fieri antifascisti, per capire che la coerenza e l’onestà intellettuale non sono le virtù principali del popolo italiano. Ciò non toglie però il fatto che anche questa volta si è trattato di squallore e di miseria morale e noi, che la camicia nera non gettammo alle ortiche, ma conservammo con geloso orgoglio nei nostri cuori, siamo nella condizione di giudicare e di condannare questi omuncoli miserabili che hanno ancora una volta anteposto i loro interessi personali a quelli del Paese, nonostante fossero stati eletti dal popolo proprio per salvaguardarli..! Si tenga Berlusconi il suo verminoso impero di mignotte e consideri che egli non ha un solo vero amico che lo ami e lo stimi per se stesso, ma solamente uno stuolo di mercenari prezzolati, automi a comando che gli saranno fedeli solo sino a quando ci sarà da pascere e da mungere e che, un attimo dopo, lo rinnegheranno con la faccia di bronzo e l’indifferenza morale delle puttane. Appunto!

 

Alessandro Mezzano

Mignottocrazia IIultima modifica: 2010-12-17T10:45:11+00:00da petacciato1
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